01 Ott ” – “La responsabilità “da reato” dell’ente e la “colpa d’organizzazione” negli ultimi approdi giurisprudenziali, tra evoluzioni dogmatiche e prospettive de jure condendo (nota a Cass. Pen., sez. V, 18 febbraio 2’25, n. 19096) – Pubblicata luglio 2026 in Rivista Sistema 231 – Fasc. 1-2- 2025 –
Mi permetto di condividere un mio contributo, pubblicato su Rivista Sistema 231, che affronta e ricostruisce gli attuali approdi giurispruenziali in tema di responsalità dell’ente e di colpa di organizzazione. La sentenza in commento affronta il tema della responsabilità amministrativa dipendente da reato dell’ente, soffermandosi in particolare sui presupposti soggettivi e oggettivi dell’imputazione ex d.lgs. n. 231/2001. La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza di legittimità che esclude ogni automatismo tra la commissione del reato presupposto e l’affermazione della responsabilità dell’ente, ribadendo la necessità di un rigoroso accertamento del rapporto qualificato tra autore del reato ed ente, ai sensi dell’art. 5.
La Corte censura la motivazione del giudice di merito nella parte in cui aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell’ente senza un’adeguata verifica della sua riconducibilità alle categorie soggettive previste dalla normativa (soggetti “apicali” o “sottoposti”), affermando che, n mancanza di un accertamento puntuale del legame soggettivo, il reato presupposto non può essere imputato all’ente neppure sotto il profilo oggettivo.
Per altro profilo, la sentenza si inserisce nel filone giurisprudenziale che tende ad escludere la responsabilità dell’ente anche in assenza dell’adozione del modello organizzativo, ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, ponendo dei profili di compatibilità con l’art. 6 d.lgs. n. 231/2001, che impone una ricostruzione del tema della “colpa d’organizzazione”, sotto il profilo dottrinale e giurisprudenziale, anche alla luce della prospettiva di riforma, per come enucleata nel Tavolo Tecnico, oggi versata nel Decreto di matrice Governativo in corso di esame.
Ringrazio il Direttore Responsabile della Rivista, Avv. Mara Chilosi e l’Avv. Matteo Riccardi, del Comitato di redazione per l’opportunità.